La ricerca, presentata all'ultimo congresso della società di Radiologia americana, ha coinvolto 38 calciatori dilettanti con un'età media di 30,8 anni, tutti campioni del colpo di testa.
I giovani, che giocano a calcio fin da bambini, sono stati sottoposti alla risonanza magnetica al cervello ed è emerso che hanno livelli di danno simile a quelli presenti in chi ha subito una commozione cerebrale . Per evitarli non si devono tirare più di 1.500 colpi di testa all'anno, perchè questi sono un trauma che danneggia le cellule del cervello .